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 ... A BANANALANDIA IL TEMPO PASSA ... E STOCK-BANCHE, FISCO E MINISTRO!!! ... CONTINUANO A NON VOLER VEDERE ... A NON VOLER SENTIRE ... E A NON PARLARE!!!

 

 

 

risarcimento omnicomprensivo!!!

manco ha recuperato il NOMINALE!!! 

 

 

 



STOCK (TFA): LA NOSTRA PRIORITA' ADESSO E' NO A SCHIAFFO FISCALE!!!

Questo disse 

"Ho chiesto un incontro a Padoan - ha detto Stock -, che oserei definire un buon amico e con cui ho avuto contatti molto frequenti quando era all'Fmi, perchè voglio definire con lui gli aspetti fiscali. Non vorrei che dopo 14 anni di attesa queste persone, spesso anziane, dovessero ricevere anche uno schiaffo fiscale".


Tango Bond, i rimborsi attesi entro l'''estate. "Tavolo con Padoan per evitare uno schiaffo fiscale" - Repubblica.it

 

 

 

OGGETTO: ACCORDO TFA-ARGENTINA

 

 Richiesta di chiarimenti (ed esposizione puntuale e ragionata di specifiche obiezioni) in merito al trattamento fiscale riservato ai detentori dei relativi titoli in “default”, inclusi eventuali casi particolari di successioni ereditarie.

Esordendo, senza tergiversare, col fare senz’altro presente l’urgenza della richiesta di cui sopra, vista la necessità di aderire entro i primi di giugno all’accordo TFA-Argentina, e nell’ignoranza della modalità di applicazione del regime fiscale previsto nel caso di specie, siamo qui a richiedere formalmente alla Banca, detentrice dei titoli summenzionati, di informarci circa le istruzioni e le direttive specifiche cui si ispireranno, per l’appunto, i provvedimenti d’ora innanzi adottati ai fini fiscali: ovvero ci preme comprendere se si tratterà, come sarebbe auspicabile, di un indennizzo ovvero se essa, meno felicemente, dovrà operare in qualità di sostituto d’imposta (e, in detto caso, con quale ritenuta e su quale valore).

Non esimendoci dal rilevare – per quanto, in questa sede, non più che cursoriamente –  come, a nostro avviso, la somma recuperata rappresenti la RESTITUZIONE DEL  PATRIMONIO inizialmente investito dai titolari della causa, per cui il rimborso concordato da TFA con la Repubblica argentina non dovrebbe, a nostro giudizio e a rigore di logica, essere soggetto ad alcuna tassazione  (Vedi allegato 1), esprimiamo, invece, decisamente e sottolineiamo con forza, nel caso in cui le istruzioni impartite a monte non contemplassero il caso di “indennizzo”, e laddove quindi i titoli fossero soggetti – come sembra di evincersi – a tassazione, la richiesta con riguardo alla fattispecie dei TITOLI oggetto di SUCCESSIONI EREDITARIE– di "giustificare", nello specifico, il prezzo di carico fissato in merito al momento della successione, non senza formulare, contestualmente, LA FORMALE ISTANZA CHE VENGANO RETTIFICATE LE VOSTRE  CERTIFICAZIONI circa i rapporti esistenti per la successione: in particolare quelle relative ai valori attribuiti ai titoli contenuti nelle polizze titoli allegate, in cui sono precisate le intestazioni e tutti gli altri dati necessari all’individuazione del caso.

Più precisamente – stante la nostra adesione, a suo tempo, su Vs. invito, alla  causa promossa dall’ABI, alla quale la Vs. Banca aveva, in quel frangente, indirizzato i sottoscrittori dei Bond Argentina  a partecipare per il recupero INTEGRALE del capitale investito – riteniamo che la valutazione del medesimo capitale, al momento della successione ereditaria, sia conseguentemente da stimarsi sulla base del PREZZO D’ACQUISTO INIZIALE  del titolo in causa all'ICSID e non sulla base del prezzo arbitrariamente fissato da “incerti” mercati borsistici e pertanto DEL TUTTO INADEGUATO A RISPECCHIARE IL REALE VALORE DEI TITOLI IN CAUSA ALL’ICSID!!!

 

A tale proposito, rammentiamo che, pur dopo il raggiungimento dell’accordo, i titoli in “default” avevano prezzi di borsa che oscillavano tra 70 e 140 per i titoli sotto giurisdizione Francoforte e tra 160 e 220 per quelli sotto giurisdizione New York: e ciò pur essendo pacifico per detti titoli il diritto ad un rimborso di 150!!! Laonde si evince che i titoli in TFA non sono OMOGENEI rispetto ai corrispettivi quotati in BORSA e che, dunque, le quotazioni di BORSA NON SONO AD ESSI OMOLOGABILI, trattandosi, rispettivamente, di due distinti sistemi o, per meglio dire, di veri e propri “microcosmi” separati e governati da opposte logiche e finalità, che sono, in un caso, quella di PATROCINARE i diritti del TITOLO BORSISTICO e, nell’altro, quella di puntare a DISPREGIARNE il valore, in attesa di una nuova inevitabile Offerta di Scambio argentina (vedi allegato 2)!

 

 

Inoltre, i valori da Voi precedentemente attribuiti – in base a successivi controlli sulle quotazioni disponibili, rilevate sul mercato ristretto di piazze primarie – risultano, oltreché errati per vizio di metodo, anche nettamente sottostimati.

 

Infatti, vero è che, dopo l’entrata in vigore del MIFID, sussiste il principio dell’obbligo di trovare il MERCATO PIU’ CONVENIENTE PER LA VENDITA DEL TITOLO, sicché tali valori dovrebbero essere aggiornati di conseguenza,  ma ciò non significa assolutamente riferirsi a mercati dediti alla pura e semplice speculazione finanziaria, quali quelli di borse non ufficiali, dove spesso il valore dei titoli varia enormemente in base a operazioni di compravendita dell’ordine di poche migliaia di euro, indipendentemente dal  VALORE “LEGALE” EFFETTIVO IN CAUSA! 

 

  Ad ogni modo, per concludere, riteniamo e ci pregiamo di suggerire – onde evitare di incorrere, per parte nostra, in rilevanti (non meno che ingiusti!) danni patrimoniali – che il valore da attribuire ai titoli, al momento di una eventuale successione, debba corrispondere con il VALORE di CARICO riconosciuto all’atto della firma del mandato a TFA per la partecipazione alla causa ICSID!

 

Chiediamo, dunque, in definitiva, stanti le considerazioni testé esposte, che, nel caso di specie, il valore dei titoli resti fisso ed immodificato ai fini della tassazione e che, ove venisse imposta una tassa ingiustificata per capital gain, la Banca e TFA se ne assumano tutte le responsabilità in previsione di possibili iniziative legali a scopo risarcitorio. 

 

 DOWNLOAD DEL DOCUMENTO WORD

 

 

 

 

ALLEGATO 1


RESTITUZIONE PATRIMONIALE

Calcolo interessi e rivalutazione monetaria

Capitale:

EURO 100,00

Indice istat Gennaio 2002:

116,5

Indice istat Marzo 2016:

99,6

Indice di raccordo:

1,470

Coefficiente di Rivalutazione:

1,257

Totale Rivalutazione:

EURO 25,73

Capitale Rivalutato:

EURO 125,73

Totale Colonna Giorni:

5203

Totale Interessi:

EURO 35,45

Rivalutazione + Interessi:

EURO 61,18

Capitale Rivalutato + Interessi (s.e.o.):

EURO 161,18

 

Il 150%  del NOMINALE ottenuto da TFA comporta in realtà una RESTITUZIONE PATRIMONIALE di appena 150/161,18 =93%

 

Nota:
La rivalutazione monetaria serve ad adeguare la somma dovuta alle variazioni del costo della vita, ma le somme rivalutate non sono sufficienti a compensare il creditore del danno derivante dal tardato pagamento ed è per questo che alle somme rivalutate vanno aggiunti anche gli interessi.


La Corte di Cassazione (sentenza del 20.11.1991, n.12432) ha chiarito che "gli interessi che vengono a maturare sulla somma soggetta a rivalutazione devono essere calcolati tenendo conto che la rivalutazione ha natura progressiva" e quindi devono essere calcolati sulle somme annualmente rivalutate.

 

Fonte:Calcolo interessi e rivalutazione monetaria
(www.StudioCataldi.it)

 

 

 

 

 

ALLEGATO 2

VALUTAZIONE DEI TITOLI IN CAUSA ALL’ICSID!

Premesso, innanzitutto, che i Titoli non erano nella DISPONIBILITA’ del venditore e quindi non erano, in linea di principio, oggetto di compravendita

Vedi sito TFA – sezione “Domande” è stabilito quanto segue:

L'investitore che ha aderito alla iniziativa ICSID può trasferire i propri titoli presso un altro istituto di credito?

No. La complessità della procedura di gestione dei dati raccolti ai fini del ricorso arbitrale presso l'ICSID richiede che, limitatamente ai titoli per i quali è stato conferito Mandato di rappresentanza e per la durata delle azioni legali intraprese, le obbligazioni non siano trasferite presso altri istituti di credito. Per tali obbligazioni verrà infatti costituito un vincolo di indisponibilità che potrà cessare solo dietro preventiva revoca del Mandato alla TFA e conseguente rinuncia alle azioni legali in corso.

– esponiamo aggiuntivamente alcune considerazioni in sé scontate, ma che riteniamo, tuttavia, utile enucleare quali fondate ragioni a dimostrazione della nostra tesi che il mercato ristretto delle borse non faccia testo in sede di valutazione equanime e adeguata dei titoli:

  • Si tratta di un mercatoestremamente speculativo!!!  
  • I titoli sono in “default”, per cui ilcompratore sfrutta lo stato di bisogno di chi vendee quindi tende ad operare un deprezzamento  maggiore di quello operato dal debitore seriale in occasione degli OPS!!!   
  • Il mercato dei titoli in “default” è estremamente sensibile ai “voceros” di accordo imminente o meno, cosicché è molto volatile!!! 
  • E' un mercato MARGINALE, in cui si opera non in base al valore del titolo (non si compera per pretendere il valore LEGALE del titolo dall’emettitore! ), ma in base ai guadagni che l’operazione può procurare in tempi molto brevi: si operano, cioè, scommesse a breve termine su dei valori fittizi di modo che, al momento dell'acquisto o della vendita, l'eseguibilità dell'operazione è estremamente aleatoria e, peraltro, i volumi su cui si opera spesso sono di poche migliaia di euro!  

Alle somme, è assolutamenteARBITARIOattribuire un VALORE ai titoli prendendo come RIFERIMENTO questi mercati:

NESSUN GIUDICE TERRA' CONTO DI QUESTO VALORE!!!

SE AVESSE UN SENSO PROCEDERE CON QUESTO CRITERIO, SAREBBE BASTATO CHE L'ICSID, o GRIESA o i giudici di FRANCOFORTE STABILISSERO CHE L'ARGENTINA AVEVA L'OBBLIGO DI PAGARE IL PREZZO DELLA BORSA DI FRANCOFORTE E L’ANNOSO PROBLEMA CHE TUTTI CONOSCIAMO SAREBBE STATO IN BREVE VOLGERE DI TEMPO UNA “CUESTION CERRADA”!!!

Inoltre occorre  considerare che:

  • I GIUDICI di Francoforte e di New York hanno emesso a suo tempo centinaia di sentenze in cui si condanna l'Argentina a restituire ai creditori il VALORE NOMINALE, gli INTERESSI e le MORE: vale a dire che quei titoli che "SUPPOSTAMENTE" valevano pochi spiccioli sui mercati borsistici avevano diritto a RISARCIMENTI notevolmente superiore al NOMINALE! 
  • La stessa ICSID aveva dichiarato, in una prima fase, che il GIUDIZIO rientrava tra le proprie competenze (l'Argentina aveva infatti inizialmente sollevato un conflitto di competenza dell’ICSID) e che riconosceva ai partecipanti a TFA il diritto di reclamare i danni arrecati: la loro esatta entità sarebbe stata determinata in una seconda fase, ma comunque la sentenza avrebbe coperto, nelle intenzioni, il DANNO PATRIMONIALE arrecato dagli argentini! 
  • In occasione dell'Offerta Pubblica di Scambio del 2005, la TFA e le stesse banche sconsigliarono di accettare l'offerta (il cui valore ammontava a circa il 40% del Nominale) adducendo la motivazione oggettiva che l'offerta NON ERA CONGRUA rispetto al VALORE REALE dei titoli!!! Eppure, contemporaneamente, il VALORE attribuito sul mercato borsistico si aggirava ad un valore inferiore di circa 5 punti!!!

È palese che, se il prezzo di riferimento fosse quello borsistico, la cosa sarebbe davvero  PARADOSSALE: com’è possibile suggerire di rifiutare 40 per un titolo che PREZZA 35 e arrivare a  dichiarare che il titolo vale 35, se nel frattempo si deve aprire una successione ereditaria?

  • In occasione dell' Offerta Pubblica di scambio del 2011, il valore dell'offerta fu pari a circa il 50% del Nominale e, in questo caso, TFA dichiarò che non poteva garantire una sentenza dell'ICSID in tempi brevi (come sempre sostenuto), assicurando, però, nel contempo, che la causa all'ICSID sarebbe continuata con l'obiettivo di arrivare a sentenza e annesso risarcimento del danno!
  • Inoltre – anche dopo l’accordo raggiunto da TFA – i titoli argentini continuano a quotare tra 70 e 220 (in funzione della giurisdizione di riferimento): valutazioni borsistiche, queste, EVIDENTEMENTE dettate da considerazioni di un mondo borsistico completamente AVULSO da quello dei titoli in causa all’ICSID!
  • Infine, riteniamo che sia ingiusto che chi è entrato in TFA con un PMC di 60 possa avere diritto ad un trattamento migliore di un investitore che si ritrova con un PMC di 30 semplicemente a causa di un’attribuzione arbitraria del valore, dovuta a un mercato aduso a perseguire dei fini di pura e semplice speculazione, lontanissima dai principi dell’investimento finanziario.

In definitiva, riteniamo di avere sufficientemente dimostrato come sia inaccettabile un metro di misura cosiffatto.

NOSSIGNORE:  PRENDERE COME RIFERIMENTO IL PREZZO DI FRANCOFORTE EQUIVALE A PREZZARE L'ORO PURO ALLA STREGUA DELLA PIRITE (L'ORO “DEGLI SCIOCCHI”, AI QUALI SPERIAMO DI NON ESSERE OLTRAGGIOSAMENTE EQUIPARATI!)!

Piuttosto, concludendo, ci sembra acquisito e condivisibile quanto sopra esposto, che possiamo così riepilogare:

 

I TITOLI in causa presso l'ICSID non avevano alcun prezzo di riferimento sui Mercati borsistici ufficiali, per cui al momento della successione DEVE FARE FEDE IL PREZZO D’ACQUISTO DEL TITOLO e non certamente quello di non meglio “qualificabili” mercati borsistici, come neppure il valore non prevedibile che verrà emesso dal giudice!

 

In altri termini, trattandosi di un VALORE INDETERMINABILE (sia borsisticamente che legalmente), AL MOMENTO DELLA SUCCESSIONE si deve assumere il PATRIMONIO INVESTITO SU QUEL TITOLO!

 

 

Citazione Originariamente Scritto da omnia fert aetas Visualizza Messaggio

18-05-2016

Ritengo non violare alcunché nel rendere note le email intercorse in questi giorni tra il sottoscritto e TFA.


Buonasera.
In qualità di iscritto alla T.F.A., in data odierna ho ricevuto una comunicazione dalla mia banca inerente l’accordo raggiunto tra il ministero del tesoro della repubblica di Argentina e l’italiana Task Force Argentina che risolve la controversia degli obbligazionisti italiani detentori di bond argentini in default dal 2001.
Ho rilevato che in detta comunicazione non è assolutamente citata la tassazione che subirà la somma che si andrà ad incassare a seguito di questo accordo.
Tale informazione è sostanziale per decidere consapevolmente se aderire o meno a detto accordo.
Mi rivolgo quindi fiducioso a Voi per conoscere se il rimborso in questione sarà oggetto di una qualche forma di tassazione.
Grazie per il riscontro.
Cordiali saluti.
M.P. 

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Egregio signor P.
in riferimento alla Sua e-mail, si informa che gli aspetti fiscali dell’operazione sottesa all’accordo tra la TFA e la Repubblica Argentina sono oggetto di approfondimento da parte della autorità competenti (Agenzia delle entrate, Ministero dell’Economia e Finanze): La invitiamo, pertanto, ad inoltrare il quesito alle menzionate autorità.
Si ribadisce, ad ogni modo, che tutte le informazioni di carattere fiscale eventualmente ricevute dall’Agenzia delle entrate, dal Ministero dell’Economia e Finanze e/o dalle altre autorità competenti verranno prontamente comunicate dalla TFA alle banche associate ed agli obbligazionisti interessati, anche attraverso avvisi ed informative disponibili nelle sezioni "ICSID" e/o "Comunicati" del sito della TFA:www.tfargentina.it.
Rimaniamo a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento ai riferimenti indicati di seguito.
Cordiali saluti.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Ringrazio per la cortese risposta.
Mi permetto sottolineare che la modalità di “tassazione” che sarà applicata sulla somma oggetto del rimborso concordato a seguito dell’accordo raggiunto tra TFA e Argentina era un argomento che andava affrontato con le autorità competenti prima di firmare l’accordo transattivo in quanto è un elemento che influisce in maniera determinante sull’entità del rimborso.
Confido che TFA si faccia parte attiva con l’Agenzia delle entrate e il Ministero dell’Economia e Finanze affinché le informazioni di carattere fiscali relative alla tassazione del rimborso non siano “eventualmente”, ma obbligatoriamente comunicate agli aventi diritto.
Cordiali saluti.
M P


P.S.: accolgo senz’altro l’invito ad “inoltrare il quesito sulla tassazione alle menzionate autorità” ed attendo, a tal fine, la comunicazione di uno specifico indirizzo di riferimento. Grazie.


E' ARRIVATO L'INDIRIZZO? ...  O TFA SE NE E' GIA' TIRATA FUORI? ... :mmmm::mmmm::mmmm:

 

Ecco il tenore delle  dichiarazioni rilasciate dal Presidente di TFA dopo l'accordo!

http://www.wallstreetitalia.com/tango-bond-e-ora-non-ci-sia-schiaffo-fiscale-sui-risarcimenti/

 

 E ora tra le priorità nella gestione dei rimborsi ai detentori italiani dei tango bond, c’è quella di assicurarsi che i risparmiatori non siano colpiti da uno “schiaffo fiscale”. Lo ha detto chiaramente Nicola Stock, presidente della task force Argentina (Tfa), nel corso della conferenza stampa che ha seguito l’intesa preliminare.

Stock ha affermato che 50.000 risparmiatori italiani, dopo ben 14 anni di attesa, riceveranno quanto spetta loro entro l’estate, se tutto andrà bene dopo l’accordo tra la Tfa e il governo argentino: